Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi
raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la
mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il
contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso.
Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto
telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno
bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire,
case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti,
peraltro ormai passati di moda.
Duro ma condivisibile, almeno in parte.
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Election day per aiutare l’Abruzzo
Aprile 7th, 2009 by MartaPresidente Berlusconi,
l’Abruzzo ha bisogno di aiuti immediati per far fronte all’emergenza di queste ore e tra brevissimo tempo dovrà affrontare il più velocemente possibile la fase di ricostruzione.
E’ per questo che un paese responsabile il 7 giugno, senza ombra di dubbio, sceglie di fare l’election day accorpando le elezioni europee, amministrative e il referendum risparmiando così quei 400 milioni di euro che potrebbero servire a ridare una casa agli abruzzesi che sono rimasti senza tetto, a ricostruire le scuole, gli ospedali e tutti gli edifici pubblici danneggiati o distrutti dal terremoto.C’è anche il gruppo su facebook per aderire.
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Lo slideshow che scorre nella homepage del Corriere della Sera rende lampante la drammaticià della situazione; la sequenza delle immagini è agghiacciante.
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