Ultimi giorni, affrettatevi! Primarie del Pd domenica 25 ottobre, a soli 2 euro!
10. Perché avrebbe accettato un serio confronto a tre con gli altri candidati. Che non fosse, s’intende, solo roba come l’intervista finto-gggiòvane delle Iene. (A proposito: studiate ragazzi, perdio! è ovvio che oggigiorno qualcuno, prima o poi, vi chiederà qualcosa su Lady Gaga.)
9. Perché è una persona normale. D’accordo, non è così normale fare trapianti di fegato ai babbuini, nella vita, ma il medico è una professione più comprensibile per la maggior parte degli elettori che trent’anni di poltrone, o poltroncine, o poltronissime (o seggiole delle Frattocchie, che oggi van giusto bene per i mercatini del vintage).
8. Perché è nato sotto il segno dei Pesci, e d’accordo che io sono di parte, ma le stelle dicono che Urano quest’anno è in buona, però non può fare tutto da solo.
7. Perché queste primarie, per questo Partito, sono l’ultima occasione per (soprav)vivere, come cantava qualcuno, e la posta in gioco non è meno alta che nel giro precedente. (A scanso di equivoci: la canzone citata è anche quella col ritornello che fa «Uno come te / io non lo troverò mai più / uno come te», e non è riferita a nessuno il cui nome inizi per W.)
6. Perché questo deve diventare un partito “for dummies”, semplice, trasparente, che lo voti e poi sai cosa ti aspetti. (Cosa che non è avvenuta le tornate scorse per piccole cose che vanno dalla legge sul conflitto d’interessi ai Pacs, tanto per dirne un paio.)
5. Perché quando uno dice Ignazio Marino non spuntano all’improvviso pacchetti di 20.000 tessere, come è successo a qualcuno, da qualche parte. Marino lo votano le persone, non le correnti, e – come canta qualcun altro – non è un piccolo particolare.
4. Perché il (ri)cambio non è solo quello dei calzini.
3. Perché la contemporaneità è un valore che manca in questo Paese, dove il modello è ancora il gagà degli anni ’50 che sogna il boom e corre dietro alle sottane. E Marino è il più contemporaneo dei tre candidati: sta alla politica italiana come Tutti pazzi per amore sta alla nostra fiction.
2. Perché è il momento di prendere una posizione ferma e chiara sul lavoro (senza lasciare che sia la Marcegaglia a rispondere sul tema posto fisso, così, per dire); sull’economia (senza più le assenze al voto contro lo scudo fiscale, per dirne un’altra); sull’immigrazione (senza lasciare più che subito dopo questa parola venga in mente “Gianfranco Fini”, nel gioco delle associazioni di idee); sulla laicità e i diritti (senza le fregole sul diritto al dissenso di certi deputati); sull’ambiente (senza più i “ma” a proposito di nucleare, che nel caso di alcuni altri candidati non finisce nemmeno nel programma).
1. Perché ve lo dico io, che discorsi. (E pure il Gabibbo.)