Il Lingotto del PD
Leggetevi questo post di Luca Sofri per capire quello che è successo al Lingotto e quello che dovrebbe succedere da adesso in poi. E cercate di non deprimervi troppo.
Avessimo cominciato prima a fare le riflessioni che stiamo facendo ora sulla necessità di cambiare radicalmente marcia, uomini e metodi, non staremmo dove siamo. E mi fermo prima di rinfacciarlo personalmente a chi è stato complice di questo tipo di scelte. Insomma, credo che si debba fare un progetto, e stick to it, come dicono gli americani. E che la scelta del percorso debba essere coerente col progetto più ancora che il raggiungimento dell’obiettivo. La scelta del percorso è il progetto.
Ché a leggerlo uno non è che riesca a nutrire grandi speranze su un lieto fine alle primarie prossime venture. Tra l'altro secondo Sofri l'ostacolo ad una terza candidatura non istituzionale posto da regolamento, congresso, primarie e tessere è piuttosto importante (qui devo informarmi), però nel mentre continuo con la mia campagna di informazione per un elettorato consapevole.
Nomi che girano oltre ai due della nomenklatura: Chiamparino (un po' pochino, dice qualcuno, e son d'accordo), Serracchiani (ma sembra sia già nel ticket Franceschini, purtroppo), e Civati (sarebbe molto buono ma molto dura per lui). Informatevi e se non li conoscete cercate informazioni sui suddetti: d'altra parte non è che possiamo volere una leadership nuova, attiva e coinvolgente se poi non ci diamo da fare noi elettori, no?
