Sta cominciando il bombardamento mediatico su Michael Jackson: foto, fan che piangono, artisti tristi, fiori, video, e tutto il solito codazzo di roba.
A me ha sempre fatto cagare: non mi riferisco solo al lato umano; tutti stanno qui a distinguere il Jacko uomo fatto e rifatto, con la camera iperbarica in casa, con i bambini intorno, con i debiti, dall'artista. E a me hanno sempre fatto schifo le sue canzoni, tolte due o tre (ma io ho una teoria secondo la quale anche il più cane dei musicisti ha una canzone che mi può piacere). Si trova comunque in buona compagnia con altre popstar.
Almeno con la sua morte finisce la frattura tra il mito del passato e il personaggio pubblico degli ultimi dieci (o venti?) anni.
Spero solo che non si proceda alla riabilitazione post-mortem: chi aveva un idolo ce l'ha ancora, chi non lo ha mai apprezzato non si trovi di fronte a millemila distinguo.
Ah, mi piaceva anche il Moon-walking, anche se non mi è mai riuscito.
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