1+1=3

Il blog di Alessandro M. 
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«Poveracci»

«Si tratta di poveracci. Pericolosi poveracci». Non c’è molto da aggiungere, in fin dei conti, secondo Tullio De Mauro, linguista e già ministro della pubblica istruzione. Ogni volta che Mario Balotelli scende in campo lo spettacolo è sempre lo stesso. Insulti, bordate di fischi, cori oltraggiosi. Dicono che il giocatore provoca, per questo gli urlano «Devi morire» o «Se saltelli, muore Balotelli». Dicono che non è razzismo, che il ragazzo ha un carattere difficile, che è esuberante. Difficilmente però un coro potrebbe essere più esplicito di «Non esistono negri italiani». D’un tratto siamo tornati al colore della pelle come criterio per determinare la nazionalità di una persona, e alla nazionale di calcio come recinto di identità nazionale la cui purezza va salvaguardata.

Siamo tristemente abituati alla presenza del razzismo nella nostra società, ma questi concetti non sembrano appartenere a un’epoca storica e culturale lontanissima da quella presente?
«In realtà, come sappiamo, ci sono delle sottili venature di razzismo in ogni essere umano. Naturalmente da questo ad arrivare alle manifestazioni di razzismo di cui siamo testimoni, la strada è molto lunga».

Si è discusso a lungo, non solo in relazione al caso Balotelli, del fenomeno dei gruppi ultras e di come in quell’ambiente si sia sviluppato un determinato tipo di linguaggio, un codice, spesso dai contenuti esplicitamente violenti e razzisti. È un fenomeno che rischia di contaminare l’intera società, più di quanto non lo sia già?
«Non credo che ci sia questo rischio e non credo che, almeno in questi termini, questo fenomeno possa diffondersi nell’intera società. Almeno voglio sperarlo. I protagonisti di questi episodi sono solo dei poveracci, pochi pericolosi poveracci».

Eppure davanti a uno spettacolo che si ripete puntuale ogni domenica, il mondo del calcio non fa altro che minimizzare, peraltro in modo più che compatto. «Il razzismo non c’entra», dicono.
«Cosa possiamo dire. Sono scandalosi i fischi, è scandaloso chi fischia ed è scandaloso che noi siamo costretti ad assistere a questo ragazzo che viene fischiato. Non credo, sinceramente, che ci sia molto altro da aggiungere».

(per l’Unità di oggi, pagina 9)

(nessun post collegato)

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Cinque restano i punti, lo scatto non è ancora diventato una fuga

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+8 o +5?

Adesso cari avversari recuperate 3 punti perché altrimenti il campionato rischia di diventare imbarazzante.

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+7

Inter a +7. Ecco i 7 motivi per cui l'Inter rischia di aver già vinto, a meno di un terzo del campionato, il suo quinto scudetto consecutivo.

1) Perché l'Inter è l'unica squadra in Italia che ormai si può permettere una perdita di bilancio di 154,4 milioni di euro al giugno 2009. E in base a questo godersi di conseguenza una squadra molto più potente delle altre e con uno degli allenatori più bravi (qualcuno preferisce usare il termine affermato), ma anche costosi e capricciosi al mondo. Non sbagliare gli acquisti e sfruttare addirittura bramosie e malumori di Ibrahimovic per risistemare la formazione (Milito, Eto'o, Thiago Motta, Lucio, Sneijder) è una cosa fatta bene dopo anni di milioni buttati allegramente al vento.

2) Perché l'Inter sta forse cercando di archiviare prima possibile il capitolo campionato (+7 all'11a giornata è record nell'epoca dei tre punti) prima di ritentare disperatamente di combinare qualcosa di buono in Champions League. E lì le cose non sono messe proprio bene. E lì un +7 in classifica te lo sogni (-1 rispetto a Barcellona, Dinamo Kiev e Rubin Kazan). E la Champions non è certo il campionato italiano.

3) Perché la Juventus il bilancio al giugno 2009 l'ha chiuso con un utile di 6,6 milioni. A Claudio Ranieri, allenatore d'esperienza ma senza appeal, aveva consegnato una squadra al risparmio, mentre dopo essersi decisa a investire una cinquantina di milioni in un estate sola sola, a Ciro Ferrara, allenatore senza esperienza e tutto appeal (in attesa magari di Marcello Lippi), ha consegnato invece una squadra di lusso ma costruita in maniera squilibrata. Con alcuni acquisti poco convincenti (Grosso e Cannavaro) e riuscendo a mantenere nel gruppo anche giocatori che nella Juve hanno fallito da tempo (Poulsen, Tiago etc).

4) Perché Ferrara tatticamente sbaglia i cambi e si fa beffare da quelli come Mazzarri che la gavetta l'hanno fatta eccome. Perché non ha dato gioco e carattere alla nuova Juve. Perché Felipe Melo col Brasile di Dunga ha fatto il fenomeno e nella Juve no. Perché Diego al Werder era un ottimo giocatore e nella Juve no. Perché San Buffon ha nascosto un sacco di magagne. Perché non tutti i giovani allenatori sono Pep Guardiola. E perché Mourinho non fa un gran calcio, anzi, ma alla fine è tale lo strapotere...

5) Perché la Samp è già un miracolo che sia seconda. E perché il campionato italiano di calcio è mediocre: una volta c'erano tante grandi squadre (Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina, Parma) e adesso fanno tutte la corsa per entrare al massimo in Champions League. Se non accontentarsi addirittura di molto meno.

6) Perché Blanc ha detto che il prossimo scudetto sarebbe stato quello della terza stella: come se gli scudetti della Juve fossero 29 e non 27 come dice l'albo d'oro ufficiale della serie A. Una provocazione sciocca, da tifoso, e non all'altezza di un presidente della Juventus. E che soprattutto porta male...

7) Perché, in fin dei conti, è giusto così.
f.bocca@repubblica.it

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Il punto della situazione

Rimanendo alle nude cifre, la situazione è questa: è come se il ritorno del gironcino cominciasse con tutte le squadre appaiate, ma noi - primo problema - penalizzati di un punto. Il secondo problema è che le prossime due partite le le abbiamo in trasferta. Il terzo problema è che una di queste due partite si disputerà a Barcellona, ma non con l'Espanyol. Il quarto problema è che, stando così le cose, la partita di Kiev diventa decisivissima: la devi vincere perchè sì, e nel contempo per non andare a Barcellona con l'acqua alla gola. Il quinto problema è che, con le tre partite d'andata praticamente azzerate, il ritorno del gironcino diventerà un dentro-fuori dove non sarà più possibile fare grandi calcoli. Il sesto problema è che non vinciamo in Europa da nove partite.

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I.org2 dopo Inter - Barca

Il Barcellona offre Ibra + 40 milioni di euro per Eto'o. Oppure Ibra per Eto'o + Muntari, valutato meno 80 milioni.

Nessuna contestazione a Ibra: non avendo mai toccato palla era anche difficile fischiarlo.

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Paurissima

Premessa: loro non sono solo più forti di noi, loro sono i più forti di tutti, in questo momento.
Ed essere riusciti a pareggiare è dovuto in buona parte alla fortuna, ma anche ad una difesa che è riuscita a reggere l'urto e più in generale ad una squadra che non si è fatta irretire ed irritare dal palleggio del Barca (tradotto: ci fossero stati Materazzi o Burdisso non avremmo finito la partita in undici).
Di sicuro non siamo forti come loro, ma siamo più forti dello scorso anno; ed è solo Settembre, e c'erano cinque nuovi acquisti in campo.
Quest'anno ci si diverte.

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0 - 4

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Quel simpaticone di Wesley

"Sono arrivato in uno dei club più importanti del mondo, è stato un lungo cammino ma sono molto felice di essere finalmente qui nell'Inter".
Finalmente in che senso, che  ci ha schifati fino a ieri pomeriggio?
 
Wesley Sneijder sarà l'ottavo olandese a indossare la maglia nerazzurra, l'ultimo è stato Bergkamp: "Non ho parlato con lui, ma considero questo giocatore come un esempio per i più giovani. Spero solo di poter imitare tutto quello che di buono ha fatto lui in questa squadra".
E questa è la ciliegina sulla torta. Bergkamp aveva così paure dei difensori italiani che giocava tenendo per mano l'arbitro.
 
Questo è talmente stronzo e paraculo che magari qualcosa di buono lo combina.
 
P.S. Ma se a Mou le presentazioni lo scazzano è proprio necessario fargliele fare? C'ha una faccia...

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Mou e i giornalisti

In questa settimana il Milan è stata giudicato una squadra piccolina, senza possibilità di lottare per lo scudetto; l'Inter, invece, fino ad oggi era una squadra buonissima e la Juve addirittura da scudetto. Bene, dopo la vittoria del Milan e il pareggio dell'Inter in questa settimana diventerà il Milan la squadra migliore.
Traduzione: voi giornalisti siete le solite prostitute intellettuali dello scorso anno.

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