Dopo consulenza con esperto Decathlon ho acquistato un paio di Nike Air Zoom Vomero 4. Scarpe da supinatore, quindi dovrei aver risolto il mio problema.
Adesso aspettiamo che il tendine sia a posto e nel mentre lo infarciamo di arnica spesso e volentieri; poi proviamo 'ste scarpe urlando "Just do it"!
((Il ballottaggio è stato con un paio di Asics Nimbus 11, ma le Vomero mi son sembrate morbide come guanti)
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E’ la sindrome dei trenta-quarantenni – troppo bruciati per fare i giovini, troppo freschi per fare i nonni.
Poi alla terza vasca ti tocca inventarti un crampo – l’acqua era troppo fredda, il costume mi si è slacciato, porca merda il proiettile che mi sono beccato in testa durante la guerra nel Golfo ha cominciato a pulsare. E poi ti metti in un angolino con la faccetta mesta (un po’ per continuare la sceneggiata e un po’ perché ti brucia), tanto lo sapevi che manco con un attacco di meteorismo dei giorni buoni avresti fatto 50 vasche – ma ti rode lo stesso il non averci nemmeno tentato sul serio.
E il momento X è arrivato anche per me. Io, che se per caso mi toccava correre per 100 metri come minimo sputavo un polmone in un tombino – beh, un pomeriggio ho fatto il brillante. Ho messo un paio di scarpe da tennis dal peso specifico prossimo a quello del piombo – e via. Intanto pensavo alla scusa da prendere da lì ai prossimi 5 secondi. Tipo uno svenimento con la bava alla bocca. Avevo persino i trucioli di Citrosodina pronti all’uopo. Invece ho corso. Niente di che, forse 2 chilometri ad una velocità imbarazzante persino per un carro funebre durante un corteo. Ma mi sono sentito un dio.
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